Dagli scenari europei agli strumenti finanziari per le cooperative, fino alla necessità di rafforzare la rappresentanza del settore: una mattinata di approfondimento e confronto dedicata al futuro della filiera.
Venerdì 23 ottobre, presso la sede di Confartigianato Vicenza, si è svolto il terzo appuntamento della rassegna “Dialoghi sul futuro del settore lattiero-caseario vicentino”, promossa da Confcooperative Vicenza per accompagnare i Consigli di Amministrazione e le direzioni delle cooperative nell'affrontare le principali sfide del comparto.
Al centro del seminario, dedicato a “Pianificazione strategica e accesso al credito nel settore lattiero-caseario”, le prospettive economiche e politiche della filiera, gli strumenti finanziari a disposizione delle imprese cooperative e l'importanza di una gestione strategica sempre più consapevole.
Un confronto che ha coinvolto amministratori, operatori del settore e professionisti, con la significativa presenza anche di rappresentanti delle Banche di Credito Cooperativo del Vicentino, a testimonianza dell'importanza del dialogo tra imprese e sistema bancario per sostenere investimenti e sviluppo del territorio.
Dallo scenario europeo alle opportunità di finanziamento
Dopo l'apertura dei lavori da parte del direttore di Confcooperative Vicenza, Valerio Zanella, il primo intervento è stato affidato a Giovanni Guarnieri, presidente del Gruppo di lavoro Latte di Copa-Cogeca, che ha illustrato il quadro economico e politico del settore lattiero-caseario europeo.
Un'analisi delle sfide che attendono il comparto, dalla competitività alla sostenibilità, dalla gestione dei rischi alle prospettive delle politiche comunitarie, evidenziando la necessità di rafforzare la capacità delle imprese di affrontare un contesto in continua evoluzione.
Il seminario è proseguito con un approfondimento sugli strumenti di accesso al credito e di sostegno agli investimenti.
Filippo Menin di Confcooperative Veneto ha presentato Investiamo per Crescere, lo strumento di Fondosviluppo pensato per sostenere le cooperative attraverso finanziamenti agevolati destinati agli investimenti e al capitale circolante.
Luigi Anaclerio di Cooperfidi Italia ha illustrato il ruolo delle garanzie e le opportunità offerte dal sistema cooperativo per facilitare l'accesso ai finanziamenti, anche attraverso la collaborazione con le BCC.
Un sistema integrato di strumenti che mette in relazione credito cooperativo, fondi mutualistici e garanzie, con l'obiettivo di sostenere concretamente la capacità di investimento e la competitività delle imprese.
Il business plan come strumento di governo della cooperativa
Particolarmente operativo anche il contributo di Roberta Conte, che ha approfondito il tema della pianificazione finanziaria e delle nuove modalità con cui gli istituti bancari valutano il merito creditizio delle imprese.
L'intervento ha evidenziato come il business plan, il budget di cassa e il monitoraggio dei principali indicatori economico-finanziari non debbano essere considerati soltanto documenti necessari per ottenere un finanziamento, ma veri strumenti di governo aziendale.
Per i Consigli di Amministrazione delle cooperative, pianificare significa infatti anticipare le criticità, valutare la sostenibilità degli investimenti e affrontare il rapporto con le banche attraverso dati aggiornati, previsioni attendibili e obiettivi chiari.
Un approccio particolarmente importante per il settore lattiero-caseario, caratterizzato dalla volatilità dei prezzi, dai costi di produzione e dai tempi di maturazione e commercializzazione dei prodotti stagionati.
Fare sistema per valorizzare il lavoro degli allevatori
A riportare il confronto sulla situazione del territorio e sulle responsabilità della rappresentanza cooperativa è stato Alessandro Mocellin, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare e Pesca nonché Presidente di Latterie Vicentine.
Nel suo intervento, Mocellin ha richiamato le difficoltà attraversate dal comparto a causa degli eccessi produttivi e della capacità del mercato di assorbire le produzioni, con ripercussioni anche sui caseifici e sulla gestione dei prodotti stagionati, come Asiago e Grana Padano.
Ha inoltre evidenziato l'importanza di rafforzare la presenza dei produttori ai tavoli decisionali nazionali, a partire dal confronto sul prezzo del latte, attraverso la disponibilità di dati produttivi precisi e aggiornati. Un patrimonio informativo che può consentire alla cooperazione di acquisire maggiore autorevolezza e contribuire concretamente all'elaborazione delle politiche di settore.
Ma il messaggio conclusivo è stato soprattutto un richiamo alla responsabilità condivisa.
Superare gli individualismi, trovare obiettivi comuni e rafforzare la collaborazione tra cooperative sono condizioni indispensabili per affrontare le difficoltà del mercato e valorizzare al meglio la materia prima conferita dai soci.
Perché, al di là delle dimensioni produttive e delle differenze organizzative, le cooperative condividono la stessa missione: dare valore al lavoro degli allevatori e costruire prospettive solide per le loro imprese.
È questa consapevolezza che dà significato al percorso Dialoghi sul futuro del settore lattiero-caseario vicentino: mettere competenze, strumenti concreti e capacità di rappresentanza al servizio di un settore che ha bisogno non soltanto di risposte alle difficoltà del presente, ma anche di una visione condivisa per il domani.