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Convegno "Mais: coltivare il futuro con la forza della cooperazione"

Convegno "Mais: coltivare il futuro con la forza della cooperazione"

mercoledì 12 marzo 2025

Lunedì 10 marzo si è svolto a Vicenza il convegno organizzato da Confcooperative Fedagripesca Veneto con il gentile contributo di BVR Banca del Veneto centrale dedicato al futuro della filiera del mais. L’evento si è rivelato un prezioso momento di riflessione sulle sfide del settore, dalle difficoltà produttive alla redditività in calo, fino alle strategie di innovazione e aggregazione che possono garantire la sostenibilità della coltura in Italia.

 

Produzione di mais in Italia: numeri e criticità

Negli ultimi 25 anni, la produzione di mais in Italia ha subito un drastico calo: se nel 2000 il nostro Paese era autosufficiente, oggi copre solo il 41% del fabbisogno nazionale. Questo ha portato a un aumento delle importazioni, mettendo a rischio la stabilità dell’intera filiera agroalimentare.

I principali fattori critici sono:
Redditività in calo: il margine netto di guadagno è sceso a soli 4 euro per ettaro, rendendo sempre meno conveniente coltivare mais.
Cambiamenti climatici: la siccità e le piogge intense hanno favorito la proliferazione di funghi e micotossine, in particolare le aflatossine, che riducono la qualità del mais italiano.
Nuove regolamentazioni: le restrizioni della Politica Agricola Comune (PAC) e la riduzione dei contributi penalizzano ulteriormente i produttori.

Questo scenario ha conseguenze dirette sulle filiere DOP e sulla zootecnia, che necessitano di almeno il 50% di mais italiano per garantire gli standard richiesti.

 

Le strategie per il futuro del mais

Nel corso del convegno, sono state presentate soluzioni concrete per supportare la filiera:

🔹 Progetti di innovazione: un’iniziativa che coinvolge Agriberica, Veneto Agricoltura e l’Università di Bologna ha l’obiettivo di testare nuovi ibridi di mais e strategie di monitoraggio precoce delle micotossine.
🔹 Sostegno istituzionale: la Regione Veneto ha ribadito il proprio impegno nel supportare il settore, chiedendo alla Commissione Europea una maggiore flessibilità sui limiti delle aflatossine e risorse dedicate al comparto zootecnico.
🔹 Tecnologie avanzate: l’adozione di strumenti digitali e pratiche agronomiche più efficienti può migliorare la gestione del rischio climatico e aumentare la produttività.

 

La cooperazione come chiave per il rilancio del settore

Affrontare le nuove sfide richiede investimenti importanti, difficili da sostenere per le singole aziende agricole. Qui entra in gioco il ruolo della cooperazione:

Aggregazione e forza contrattuale: fare rete permette di negoziare migliori condizioni di mercato e accedere a finanziamenti dedicati.
Innovazione condivisa: attraverso le cooperative, è possibile investire in ricerca e sviluppo per rendere la coltivazione del mais più sostenibile ed efficiente.
Tutela della filiera: le cooperative agricole garantiscono continuità produttiva e supportano la competitività delle imprese del territorio.

La sfida per il futuro è chiara: coltivare mais in modo sostenibile richiede un lavoro di squadra. La cooperazione può essere la chiave per affrontare questa transizione, rendendo la filiera più resiliente e competitiva.

 

La sfida per il futuro è chiara: coltivare mais in modo sostenibile richiede un lavoro di squadra. La cooperazione può essere la chiave per affrontare questa transizione, rendendo la filiera più resiliente e competitiva.

 

Ecco le interviste ai relatori e ai rappresentanti delle istituzioni: