Si è svolta a Roma, il 26 e 27 maggio, l'Assemblea nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca — la federazione che, proprio in occasione dei lavori assembleari, ha assunto questa nuova denominazione. Duecentocinquanta delegati provenienti da tutta Italia hanno ratificato la nomina di Cristian Drei alla presidenza della federazione, al quale rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Per Confcooperative Vicenza l'appuntamento romano ha portato con sé una soddisfazione particolare: Alessandro Mocellin, Presidente della Cooperativa Latterie Vicentine, è stato nominato Presidente del Comitato nazionale del settore Lattiero-Caseario. Un incarico di grande responsabilità, che lo porterà a rappresentare l'intero comparto ai tavoli istituzionali, in una fase in cui il settore è chiamato a confrontarsi con scenari di mercato in rapida evoluzione.
Si tratta di un riconoscimento che parla anche del nostro territorio. Vicenza, nel lattiero-caseario, è una provincia fondamentale: lo è per i numeri, lo è per la qualità delle produzioni e lo è per la solidità del modello cooperativo che qui ha messo radici profonde. Ad Alessandro Mocellin vanno i nostri auguri di buon lavoro, con la certezza che saprà portare ai tavoli nazionali le istanze e le esigenze delle cooperative associate.
Il rinnovo dei coordinamenti e dei comitati di settore ha visto premiati anche altri rappresentanti vicini al territorio veneto. Un augurio particolare va a Francesca Sabbadin, della cooperativa padovana Azove, eletta Presidente del settore Zootecnico, e al Presidente Tiozzo, nominato Vicepresidente con delega alla pesca e all'acquacoltura, oltre che a tutti gli altri eletti.
Ai lavori è intervenuto il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che si è congratulato con il Presidente Drei sottolineando come la sua elezione confermi la bontà del lavoro svolto per la federazione. A chiudere l'Assemblea è stato il Presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che ha richiamato il valore della cooperazione come risposta concreta alle sfide economiche e sociali del Paese e dei mercati internazionali.
«Non possiamo permetterci di fermarci davanti alle crisi» ha affermato Gardini. «Abbiamo la responsabilità di reagire, di essere reattivi e di costruire futuro». Un futuro che, ha aggiunto, passa dall'innovazione, dallo sviluppo tecnologico e dagli investimenti sulle persone e sui giovani: «Non dobbiamo custodire solo una memoria, ma coltivare un futuro».